L’Agcm ha di recente multato Apple e Samsung per 10 e 5 milioni di euro per “obsolescenza programmata”. Si tratta di cifre per certi versi neppure troppo significative per i due colossi dell’elettronica, ma la motivazione fa ovviamente discutere.

Il tema è datato ed è sempre oggetto di discussione tra gli appassionati. Sulle due aziende è intervenuta in gamba tesa Huawei che ha pubblicato un tweet decisamente polemico, mettendo in risalto il suo recente Mate 20.

“Born fast, stays fast” è questo il claim scelto dall’azienda cinese che, tradotto, vuol dire “nato veloce, resta veloce”. Il tweet è ancora più chiaro, nel caso in cui il messaggio non venga recepito subito: “Noi non rallenteremo mai uno smartphone soltanto per forzare un aggiornamento e ne siamo orgogliosi. Il nostro Mate 20, proprio come tutti gli altri nostri device, è nato veloce e resterà veloce”.

Insomma, una nuova campagna “aggressiva” di Huawei che, il mese scorso, attaccò Apple in occasione dell’uscita di iPhone X con diverse uscite polemiche sui social.